In - Dipendenza
Progetto finanziato dal Dipartimento Politiche Antidroga
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il progetto “In – Dipendenza” rientra fra i progetti sperimentali in ambito nazionale in materia di prevenzione della dipendenza da stupefacenti (legge n.145/2018, art.1, commi 460,461,462,463,464)
Il progetto intende sviluppare un modello preventivo della tossicodipendenza, multilivello e multi componente finalizzato alla creazione di un ambiente positivo, allo sviluppo e alla integrazione di laboratori speciali che possano inserirsi all’interno della programmazione scolastica ordinaria. Di fatto si ritiene che un modello preventivo che funzioni possa essere basato principalmente su elementi informativi e partecipativi. Proprio la partecipazione alle attività e l’impegno nel raggiungere un obiettivo, sono di fatto gli elementi essenziali per contrastare la ricerca di emozioni artificiali.
L’età evolutiva è una fase del ciclo vitale nella quale la ricerca dell’adattamento appare complicata dalla necessità di sperimentarsi, conoscersi, appropriarsi di strumenti utili e tagliare via ciò che si ritiene non serva. L’adolescenza, in particolare, è il momento nel quale l’acquisizione delle competenze cognitive viene perturbato dalle turbolenze emotive. In età evolutiva quindi il disagio, il disadattamento ed il disturbo psicologico si manifestano spesso attraverso funzioni mentali, comportamenti e stati emotivi non adeguatamente regolati. È possibile che la difficoltà di regolazione delle emozioni e dei comportamenti sia presente tanto nell’adolescente sano che in quello che inizia a manifestare le prime fasi di un disadattamento o di un disturbo. Si può affermare con buona certezza che la difficoltà di regolazione delle emozioni può determinare condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo principale è quindi quello di avviare un percorso educativo che si realizzi con continuità durante il tradizionale orario scolastico e prosegua oltre, nell’ottica dell’integrazione dello studente con la comunità che lo circonda.
Il progetto interviene direttamente all’interno della scuola con un approccio di apprendimento cooperativo, cioè una modalità di apprendimento basata sull’ interazione all’interno di un gruppo di allievi che collaborano allo scopo di raggiungere un obiettivo comune, attraverso un lavoro di approfondimento e di apprendimento che porterà alla costruzione di nuove conoscenze. Il percorso è seguito da una figura specifica e per certi versi innovativa che chiamiamo “mediatore generazionale” che procederà, di concerto con i docenti ed i genitori, a creare un ambiente positivo intorno ai ragazzi, motivandoli alla partecipazione ai laboratori che saranno parte integrante di questo percorso.
Il progetto
Obiettivi del progetto
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Organizzare un modello strutturato e partecipativo di attività scolastiche ed extrascolastiche in collaborazione con i genitori, i docenti e gli studenti.
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Creare la figura del “mediatore generazionale” che possa fungere da ponte tra i giovani studenti e gli adulti, intercettando possibili disagi e stimolando rapporti di fiducia.
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Implementare laboratori extrascolastici di cinema, teatro, fotografia, musica, comunicazione visiva e attività sportive.
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Creare un helpdesk rivolto sia agli studenti, che ai genitori, ai docenti e a tutte le parti interessate.
Il gruppo di lavoro
Il gruppo di lavoro è composto da project manager, docenti, educatori, psicologi ed esperti, favorendo un approccio cross-settoriale alla gestione complessiva del progetto e delle varie attività in esso previste.
Il progetto è innovativo per il suo carattere multilivello e multicomponente che permette una facile integrazione tra le attività scolastiche ed extrascolastiche, nonché per la collaborazione tra molteplici attori provenienti da diversi settori (formazione, salute, terzo settore, sport, ecc.). Inoltre, l’enfasi posta sull’importanza dell’alfabetizzazione emotiva e dell’empatia in un’età in cui la fisiologica potatura sinaptica rende la gestione delle proprie emozioni un processo arduo e complesso da cui spesso consegue l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti per ovviare a tale apparentemente ingestibile complessità – rende l’idea progettuale estremamente innovativa nel panorama nazionale.
L'innovazione
Il fatto che l’insegnamento dell’empatia sia obbligatorio da decenni nelle scuole di molti Paesi nordeuropei è un fattore che contribuisce agli elevati indici di felicità in tali nazioni.
L’empatia aiuta a costruire relazioni, prevenire il bullismo e avere successo nella vita e nel lavoro di squadra. Gli adolescenti empatici tendono ad avere più successo perché sono più orientati verso gli obiettivi rispetto ai loro coetanei più narcisistici.
Un altro aspetto innovativo del progetto risiede nell’attenzione posta sull’apprendimento collaborativo, sulla peer education e sulla partecipazione attiva degli adolescenti, che permettono agli studenti con diversi punti di forza e di debolezza in diverse materie di aiutarsi a vicenda, lavorando insieme su varie attività. Tali metodi insegnano alle nuove generazioni che non si può avere successo da soli e che aiutare gli altri porta a risultati migliori. L’obiettivo, infatti, non è quello di eccellere sugli altri, ma di avere la responsabilità di aiutare coloro che non sono ugualmente dotati – perché la competizione è esclusivamente con se stessi per migliorarsi, non con gli altri.
La ricerca scientifica, nell’ambito dell’uso/abuso di sostanze, indica la preadolescenza come il momento più a rischio per l’avvio di un comportamento tossico. Gli studenti di età compresa tra gli 11 e i 13 anni rappresentano la popolazione più vulnerabile all’uso e abuso di sostanze, dal momento che stanno ancora sviluppando la propria identità, il carattere, la cerchia di amicizie, in una fase scolastica di transizione che dal quinquennio delle scuole elementari li accompagnerà al quinquennio delle scuole superiori di secondo grado. Se i preadolescenti iniziano a sperimentare droghe per adattarsi o guadagnare amici, possono inconsapevolmente andare incontro a un’abitudine potenzialmente pericolosa per la vita, rendendo la prevenzione fondamentale.
La Valutazione
Il modello utilizzato per la valutazione del programma è basato sul concetto di Accountability (Responsabilità), ovvero la capacità di dimostrare che un programma funziona e che utilizza le risorse a disposizione in modo efficace per conseguire e sostenere gli obiettivi e gli effetti prefissati. (Rand Corporation: Chinman, Imm, Wandersman, 2004). Presupposto indispensabile per la promozione di un processo di Accountability è l’integrazione sistematica dello sviluppo del programma con la sua valutazione, attraverso i seguenti passi:
- Valutazione dei bisogni e delle risorse dell’utenza e/o del loro contesto di riferimento;
- Definizione degli scopi e degli obiettivi del programma;
- Individuazione e scelta di Buone Prassi;
- Verifica dell’aderenza al programma;
- Valutazione dei requisiti organizzativi, della pianificazione, dei processi e degli esiti;
- Miglioramento continuo della qualità e della sostenibilità.
La valutazione di processo, seguendo l’intervento in itinere, si configura come azione di monitoraggio sin dalle prime fasi di implementazione, in quanto essa evidenzia se e in che misura l’intervento raggiunge la popolazione target, se le attività previste dal modello di intervento sono compatibili con le risorse e i vincoli e, infine se le risorse materiali e il personale è adeguato a svolgere le attività previste.
Agli studenti saranno somministrati questionari relativi a:
- Strategie di regolazione emotiva;
- Autoefficacia nelle Life Skills;
- Indicatori di adattamento sociale in età evolutiva;
- Clima di classe.
Attività previste – Destinatari studenti
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Mediatori generazionali
Il mediatore generazionale è una figura specifica e innovativa legata al progetto. Il mediatore è un giovane professionista nel campo dell’educazione (educatore professionale, psicologo ecc...) che viene formato da un gruppo di esperti sui temi del progetto. Il MG procede, insieme ai docenti ed ai genitori, a creare un ambiente positivo intorno agli studenti, realizza incontri che prevedono attività ludiche ed educative volte a trattare i temi quali l’alfabetizzazione emotiva e la prevenzione dei comportamenti di dipendenza nei gruppi di studenti da lui stesso creati. Infine segue i ragazzi all’interno dei laboratori, per garantire la continuità e la genuinità dell’intervento, per costruire con loro il percorso progettuale previsto.
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Percorsi di informazione
I percorsi di informazione prevedono una serie di incontri finalizzati all’approfondimento delle tematiche: La droga e i danni neurologici derivanti dall'utilizzo di droghe in adolescenza. La prevenzione dei comportamenti di dipendenza. I mediatori generazionali tratteranno questi temi insieme ai docenti ed agli esperti del CeIS.
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Percorsi di alfabetizzazione emotiva
I percorsi di alfabetizzazione emotiva prevedono una serie di incontri finalizzati all’approfondimento delle tematiche: Percorsi finalizzati alla ricerca delle emozioni, alla riscoperta dei valori e alla consapevolezza di se stessi e dei propri istinti emotivi. I mediatori generazionali tratteranno questi temi insieme ai docenti ed agli esperti del CeIS.
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Creazione di gruppi di studenti
I gruppi di studenti saranno creati attraverso attività ludiche ed esperienziali con gli studenti delle classi coinvolte.
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Laboratori extrascolastici
Creazione di una serie di attività in orario extrascolastico dove gli studenti saranno invitati a partecipare e la cui attività sarà guidata dal mediatore generazionale. Ogni laboratorio avrà il compito di rappresentare il lavoro effettuato alla fine dell’anno scolastico.
- Laboratorio Sport – Obiettivo: Imparare a comprendere lo sviluppo psicofisico e l’effetto delle emozioni sull’organismo. Imparare a difendere noi stessi e gli altri.
- Laboratorio Teatro – Obiettivo: Realizzazione di uno spettacolo teatrale anche di nuova creazione .
- Laboratorio Cinema – Obiettivo: Realizzazione di un cortometraggio sui temi del progetto.
- Laboratorio Fotografia – Obiettivo: Realizzazione di un report fotografico sulle attività del progetto
- Laboratorio Musica – Obiettivo: Realizzazione di una performance musicale.
- Laboratorio Comunicazione Visiva – Obiettivo: Realizzazione di una campagna di sensibilizzazione antidroga.
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Laboratori estivi
E’ prevista attività formativa e laboratoriale durante il periodo di chiusura delle scuole.
Attività previste – Destinatari docenti e genitori
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Realizzazione di incontri informativi con i genitori degli studenti coinvolti
I familiari degli studenti avranno la possibilità di confrontarsi e di comunicare fra loro, sui temi del progetto, grazie al supporto di una terapeuta familiare che sarà a disposizione per tutta la durata del progetto e che terrà periodicamente degli incontri a tema con i genitori coinvolti.
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Realizzazione di incontri formativi con i docenti delle classi coinvolte
I docenti delle classi coinvolte saranno invitati a partecipare agli incontri di formazione con gli esperti del settore.
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Realizzazione di uno sportello di ascolto on-line attivo
I genitori e i docenti avranno a disposizione uno sportello di ascolto on line al quale potersi rivolgere per problematiche inerenti ai temi seguiti. Sarà indicato sul sito il calendario e gli orari specifici dello sportello di ascolto on-line.I mediatori generazionali tratteranno questi temi insieme ai docenti ed agli esperti del CeIS.
Comunicazione e promozione delle attività
Cosa facciamo
Dipendenza da sostanze
I nostri servizi sono rivolti alle persone che vogliono affrontare gli aspetti disfunzionali collegati all’uso di sostanze e/o ai comportamenti di addiction
Gioco d'azzardo patologico
Offrire supporto e risposte adeguate a persone con problematiche di gioco d’azzardo patologico; favoriamo il distacco dai comportamenti compulsivi di dipendenza.
Servizi per minori
Da sempre il nostro centro si configura come un luogo aperto ai giovani ed alle famiglie dove è possibile trovare uno spazio individuale e collettivo di riflessione.
Associazione famiglie
L’Associazione Famiglie opera fin dal 1979, anno della sua costituzione, per rispondere all’esigenza dei familiari degli utenti dei vari servizi e programmi terapeutici educativi del Ce.I.S., di avere un comune punto di riferimento.
Servizi ludico / ricreativi
Offriamo degli spazi informali, sebbene protetti, dove i giovani possano esprimere sè stessi, valorizzare la propria creatività e le proprie potenzialità
Progetto SPRAR
Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, ha come obiettivo principale la (ri)conquista dell’autonomia individuale degli ospiti accolti.
Il CeIS don Mario Picchi ringrazia